
Dopo il grande successo di pubblico per l’articolo che ha parlato dei francobolli pubblicitari, utilizzo nuovamente questo spazio per informarvi di un’importante rarità filatelica che sono riuscito da poco ad acquisire. Per comprendere a pieno il significato di questo francobollo, bisogna però parlare dell’introduzione in Italia della dentellatura. Ricordo che inizialmente i francobolli erano stampati in fogli, con un piccolo spazio tra loro, e che per separarli venivano utilizzate delle forbici. Proprio per facilitarne la separazione fu introdotta la cosiddetta dentellatura, costituita da file di piccoli fori ravvicinati, che consentivano, piegando il foglio lungo la fila di perforazione, di separare agilmente i francobolli. Il primo strumento per perforare i francobolli fu costruito, nel 1848, da un ingegnere irlandese, Henry Archer.
La dentellatura si misura dal numero di dentelli che si trovano nello spazio di due centimetri, e nel campo della filatelia non sono rari gli esempi in cui il valore di un francobollo dipenda direttamente dalla dentellatura ad esso applicata. Sul tema della dentellatura ci si potrebbe soffermare a lungo, parlando ad esempio delle differenze tra i vari metodi di perforazione: lineare, a pettine ed a blocco, oppure descrivendo il funzionamento dell’odontometro, quello strumento che serve a misurare il “passo” della dentellatura. Rimando ad un'eventuale rubrica specifica, un approfondimento su questi temi , approfittando per ricordarvi di non esitare a contattarmi, se l’argomento fosse di vostro interesse, e torno al tema principale.
Il 17 marzo 1861 nacque il Regno d’Italia, che ereditò le istituzioni e il corpo legislativo del Regno di Sardegna, con la proclamazione di Vittorio Emanuele II, già Re di Sardegna, quale "Re d'Italia".
Sempre nel 1861 sotto il governo di Camillo Benso di Cavour, il Conte Giovanni Battista Barbavara da direttore generale delle Poste Sarde fu nominato direttore generale delle Poste Italiane, che iniziarono così la loro attività. La prima emissione dopo l’Unità di Italia avvenne il 24 febbraio 1862, quando venne posto in circolazione il 10 centesimi bistro (color fuliggine) con l'effigie di Vittorio Emanuele II, analogo a quello sardo del 1855 ma dotato, per la prima volta, di dentellatura.
E’ proprio questo il francobollo che oggi metto a disposizione di tutti i collezionisti interessati, il 10c. bistro, il primo dentellato italiano, che, in particolare in questo periodo vicino alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità di Italia, è sicuramente uno dei più preziosi francobolli disponibili sul mercato filatelico italiano. Lo standard qualitativo medio per questo francobollo è del 50% della scala Bolaffi. Tra i pochi non linguellati, l'esemplare che ho trovato è stato invece certificato 75% Bolaffi! Sono a vostra disposizione per qualsiasi informazione in merito, potete osservare i dettagli e le immagini di questo francobollo nella sezione “francobolli” del sito. Inoltre, per chi fosse interessato a collezionare la serie completa dei primi francobolli dentellati, vi segnalo anche la disponibilità dei francobolli 20c, 40c e 80c dentellati.
Giancarlo Sanchini
2013