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Esplorazione spaziale e filatelia

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Shuttle

L’8 luglio 2011 la navetta Atlantis è decollata da Cape Canaveral per la missione STS-135 che chiude il trentennale programma spaziale “Shuttle” della Nasa, lasciando, almeno temporaneamente, ai Soyuz russi il privilegio dell’accesso alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e segnando un momento importante per il filone filatelico della “posta spaziale”.

Gli incroci tra storia dell’esplorazione spaziale e filatelia sono documentati sin dalle missioni Apollo 11 del 1969 e Apollo 15 del 1971 a cui risalgono i due documenti postali più rari di sempre: la prima busta lunare, (affrancata con il prototipo del francobollo del “Primo uomo sulla Luna”, segretamente imbarcato prima della sua emissione ufficiale) e la prima busta affrancata direttamente sulla Luna dal comandante della missione.

Le missioni Shuttle diventano poi protagoniste a partire dal primo cosmogramma ufficiale americano della storia, inviato con la STS-8 del 1983 e seguito solo nel 1988 dall’analogo evento in casa sovietica a bordo della MIR, in occasione del 30° anniversario dello Sputnik.

Con la realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale e le lunghe permanenze ininterrotte di equipaggi umani nello spazio (in alcuni casi addirittura superiori all’anno solare), nella sezione russa dell’ISS viene istituito un ufficio postale con annullo ufficiale destinato alla gestione dello scambio di corrispondenza con la Terra.