
Una nuova conferma di quanto il mercato filatelico sia oggi attivo e prospero a dispetto del periodo di crisi, è arrivata nello scorso weekend dalle aste autunnali Bolaffi.
Circa 1,8 milioni di Euro in 18 ore per 2000 lotti filatelici è il bilancio riportato dall’agenzia di stampa che ha documentato l’evento torinese (fonte ANSA).
Il primato lo ha conquistato un “3 lire It.” (il primo francobollo con la scritta ''Italia'') emesso nel 1860 in Toscana ed aggiudicato a ben 110.000 Euro.
Altri lotti di particolare interesse sono stati un Mercurio Rosa da 1,50L del 1851 pefettamente conservato (base d’asta 40.000 Euro), una lettera affrancata spedita da Livorno a Philadelphia nel 1855 (10.000 Euro), un francobollo emesso dalle Poste Italiane nel centenario della nascita di Don Bosco (4.500 Euro) e sei foglietti emessi tra il 1944 ed il 1945 da Aramengo, Cocconato, Cortazzone, Montafia, Pieia e Piovà (1.000 Euro).
La costante crescita dei mercati collezionistici ed in particolare di quello filatelico è un segnale tangibile che qualifica il Francobollo come solida forma di risparmio alternativo in grado di coniugare l’appagamento di una passione e la conservazione del valore in controtendenza alla crisi dei mercati finanziari.
2012