
L’uso delle tavole astronomiche, anche dette “Almanackh”, per prevedere posizione e movimenti del sole, della luna e degli astri, si diffuse in Europa nel XII secolo ad opera degli arabi. Arricchendosi, nel tempo, di novelle, proverbi, passatempi, consigli pratici, previsioni del tempo ed altro ancora, gli almanacchi divennero presto imprescindibili riferimenti della vita rurale.
Risale al 1762 la prima pubblicazione stampata del più celebre e longevo lunario italiano, che trae il proprio nome dal suo leggendario autore… l’astronomo, astrologo e filosofo Barbanera.
L’almanacco, che non mancò di affascinare personaggi illustri quali il celebre architetto Giuseppe Piermarini (progettista del Teatro alla Scala di Milano) o Gabriele d'Annunzio (la cui collezione di “Barbanera” è conservata al Vittoriale del lago di Garda), continua a riscuotere ancora oggi grande interesse e consenso tra i suoi fedelissimi lettori.
Numerose le iniziative previste nel corso del 2012 per celebrare i 250 anni del “Lunario Barbanera”, tra cui l’11 aprile la presentazione di un’emissione dentellata commemorativa del valore di 60 centesimi che mostra un ritratto di «Barbanera», il primo Lunario stampato in foglio unico nel settecento a Foligno e, in grafica stilizzata, il sole, la luna e alcune sagome di contadini impegnati con i buoi nell'aratura.
Per maggiori approfondimenti potete fare riferiemento al sito www.barbanera.it.
2013